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Lettera alla Sindaca di Roma

Lettera alla Sindaca di Roma

da Antonella Barina curatrice del volume Venezia Xenithea, Storie di donne straniere a Venezia. in presentazione a Feminism3

Gentile dott. Virginia Raggi,

il 30 settembre scenderò da Venezia a Roma – anche se la cosa mi è piuttosto difficile e come lei ben immagina mi preoccupa, dato il periodo – per presentare Venezia Xenithea, Storie di donne straniere a Venezia. Desidero invitarla a quest’incontro e, se non le fosse possibile intervenire, è a disposizione il libro che lascerò per Lei. La stranierità è una condizione che ci colpisce tutte, le autrici che hanno risposto al mio invito di curatrice si sono messe nei panni di altre donne cercando di pensare come loro e si sono trovate ad esprimere se stesse. Piccole magie femministe. Da lontano ho avuto modo di seguire alcune sue altre vicende e l’ho immaginata straniera a doversi fidare di chi mal la consiglia. Forse anche lei ritiene l’unico possibile in politica quel pensiero fatto di tattiche e strategie che normalmente lascia dietro di sé tanto dolore. Aggiornandomi sulle ultime vicende della Casa Internazionale della Donna, dove presenteremo il libro, vedo che lei ha rialzato il prezzo di un debito proprio mentre tutte le forze politiche premono, sebbene con soluzioni differenti, perché ogni debito sia almeno alleviato, non rincarato. Forse nessuno tra quelli che ha vicino le dice quanto questo incattivimento le nuocerà. Quella politica di tattiche e strategie considera le donne dei paravento e le situazioni sociali pedine da muovere in uno scacchiere che normalmente è tutt’altro da ciò che è all’ordine del giorno. Non si presti, per il suo bene. Non è facilmente spegnibile il disonore di un simile passo. I signori delle tattiche e delle strategie pensano di usare la casa come ostaggio e stanno elaborando un ricatto che con le donne non ha nulla a che fare? Pensano che qui ci siano soltanto quattro suffraggette che magari votano diversamente da loro? È tipico di chi non rispetta la libertà di  pensiero, alla quale tengo molto, pensare “chi non è con me è contro di me”. Qui ci sono solo donne che grazie ad altre donne trovano qualche momento di sollievo da quel che succede fuori. È il potere che le interessa? Dottoressa, il potere siamo noi. Se lei vota è grazie alle suffraggette che lo hanno consentito, alle quali si deve quindi l’attuale, per quanto molto imperfetta, democrazia. Chi era mai Virginia Woolf, se non la più meritevole delle scrittrici? Questa guerra è lunga e non l’hanno voluta le donne. E anche a lei potrà capitare domani, non glielo auguro, di aver bisogno di un centro antiviolenza. Perdoni la schiettezza cui l’età mi obbliga, e non sia straniera alla sua stessa città.

Cordialmente sua,

Antonella Barina

già ospite della Casa della Donna di Via del Governo Vecchio

Carol Adams, dentro l’oppressione dei «referenti assenti» Un’ intervista

ITINERARI CRITICI. Una intervista all’attivista statunitense sul volume «Carne da macello». «The Sexual Politics of Meat», testo capitale dell’ecofemminismo e dell’antispecismo edito la prima volta nel 1989, arriva in Italia oggi per VandA. Il volume sarà presentato a Roma nell’ambito di Feminism il 5 marzo alle ore 17 in sala 2 Caminetto con Barbara Balsamo, Silvia Molè e Flavia Fechete

In un momento in cui il pensiero femminista sembra acquistare crescente visibilità nel panorama editoriale italiano, che rende finalmente – talvolta nuovamente – disponibili autrici come Donna Haraway, Monique Wittig, Valerie Solanas, non poteva mancare all’appello Carol Adams con Carne da macello. La politica sessuale della carne (comparso per la prima volta nel 1989 con il titolo di The Sexual Politics of Meat), per i tipi di VandA (pp. 360, euro 18, traduzione di Matteo Andreozzi e Annalisa Zabonati, postfazione di Barbara Balsamo e Silvia Molè).

Testo chiave dell’ecofemminismo statunitense e dell’antispecismo militante, il libro propone una critica del carnivorismo patriarcale con l’obbiettivo non soltanto di fornire un quadro dell’oppressione della vita animale, ma soprattutto di mettere in atto nuove pratiche di cura. Allieva di Mary Daly, teologa e femminista radicale autrice di Gyn/Ecology (1978), e per numerosi anni prima di dedicarsi alla scrittura attiva nelle lotte per il diritto alla casa e contro la violenza domestica, nel libro Adams ribadisce che creare alleanze significa innanzitutto lavorare trasversalmente, senza separare umani e non umani, e scardinando le gerarchie che discriminano i viventi e legittimano la subordinazione di alcuni e il privilegio di altri.

Il libro, che discute i «testi della carne» nelle diverse tradizioni, pratiche e relazioni sociali della cultura occidentale, e nelle sue espressioni verbali e visuali, insiste sull’interdipendenza fra la violenza simbolica e materiale esercitata sui corpi umani animalizzati e quella inflitta ai corpi degli animali non umani, le cui implicazioni vanno oltre la dimensione di genere: referenti assenti sono tutti quei corpi smembrati, macellati, stuprati, oggettivati che diventano, pertanto, consumabili.

In occasione della pubblicazione di Carne da macello (presentato in anteprima a Roma nell’ambito di «Feminism» il 5 marzo alle ore 17 in sala 2 Caminetto con Barbara Balsamo, Silvia Molè e Flavia Fechete) abbiamo intervistato Carol Adams.

Quali sono stati i motivi che l’hanno portata a scrivere «The Sexual Politics of Meat»? Ha percepito delle resistenze dopo la pubblicazione? Quali concetti sono stati accettati e quali sono stati criticati?
Ho iniziato a riflettere sulle connessioni tra femminismo e vegetarismo nel 1974, quando studiavo teoria femminista. Un giorno, mentre stavo camminando in direzione di Harvard Square, sono stata colpita dall’idea secondo cui il mangiar carne fosse parte integrante della cultura patriarcale. Poi ci sono voluti 15 anni per definire cosa dire e come dirlo. Dopo molte revisioni, il libro è stato pubblicato nel 1989. Le prime recensioni furono molto positive. Invece quando The Sexual Politics of Meat (Tspm) uscì in Gran Bretagna nel 1990 la ricezione non fu così entusiastica. Molt* si scandalizzarono di fronte al fatto che le due questioni fossero state messe in relazione. Tuttavia molt* attivisti antispecisti furono estremamente felici. Avevano sempre pensato che ci fosse un aspetto politico nel loro modo di rispondere all’oppressione animale e il mio libro offriva loro un background teorico per le loro scelte. Penso che il più importante dei miei contributi sia la considerazione degli animali come referenti assenti. Dietro la carne vi è un’assenza: la morte dell’animale. Questo è il «referente assente», la cui funzione è di mascherare la violenza insita nel carnivorismo. Il referente assente serve a tenere la nostra «carne» separata dall’osservazione che una volta essa sia stata un animale, a impedire che qualcosa possa essere stato qualcuno. Questo meccanismo è all’opera anche in altre forme di oppressione, quali lo sfruttamento sessuale.

Più o meno nello stesso periodo in cui usciva il suo libro, Kimberlé Crenshaw parlò di «femminismo intersezionale» per attirare l’attenzione sulle connessioni tra sessismo, razzismo e classismo. Cosa l’ha spinta ad analizzare l’intersezione trascurata tra sesso/genere e specie?
Quando stavo scrivendo il libro, non vi era ancora qualcosa chiamato «teoria intersezionale». Crenshaw coniò il termine nel 1989, quando Tspm stava per essere pubblicato. Il mio libro, quindi, si fonda sull’idea di un’interconnessione tra varie forme di oppressione più che sull’analisi di Crenshaw intesa in senso stretto. Le basi di questo lavoro sono costituite dal femminismo antirazzista, in particolar quello della seconda ondata, che include il lavoro del Combahee River Collective e la sua dichiarazione del 1977, e dal mio attivismo contro la violenza domestica, il razzismo, la povertà e a favore delle/dei lavorator* migranti e delle persone diseredate. Va inoltre sottolineato che anche l’ecofemminismo nasce solo agli inizi degli anni ’70.
Sono diventata vegetariana nell’ambito della comunità femminista di Boston-Cambridge agli inizi degli anni ’70 e così ho sperimentato le connessioni tra femminismo, vegetarismo e altri movimenti progressisti. Ho iniziato a scrivere il libro per sostenere che le femministe dovessero essere vegetariane, ma poi il libro si è andato sviluppando da solo. Comunque, continuo a pensare, come allora, che il femminismo fornisca i mezzi per rendere conto dell’oppressione degli animali.

Vegetariani e vegani sono spesso etichettati come emotivi, arrabbiati, amareggiati: non pensa che questo sia un modo per banalizzare o manipolare le tematiche antispeciste, impedendo che si possa instaurare un reale dibattito?
Penso che i vegani mettano fortemente a disagio i non vegani semplicemente sedendosi a tavola. Ricordiamo che ognuno ha la possibilità di scegliere e che i non vegani hanno deciso di continuare a mangiare gli animali, il loro latte e le loro uova. La nostra scelta ricorda loro che hanno preso una decisione, che hanno deciso di non cambiare. Ho scritto Living Among Meat Eaters, un libro che tenta di aiutare vegani e vegetariani a capire perché i carnivori siano così spesso emotivi, arrabbiati e amareggiati. In un certo senso, non serve fornire argomenti contro l’utilizzo degli animali; i non vegani hanno già pensato a quello che fanno e, per conservatorismo che spesso ha a che fare con l’egoismo («Non posso rinunciare al mio hamburger», «Adoro il formaggio»), hanno deciso di non cambiare.
Quando si arrabbiano perché noi abbiamo deciso di cambiare stanno cercando di distogliere l’attenzione dalla loro decisione di non cambiare. Teoria critica? I non vegani cercano di evitarla il più possibile perché metterebbe a nudo la debolezza degli argomenti a favore del consumo di carne, uova e latte. E, naturalmente, esiste il mito secondo cui noi vegani ci staremmo affamando e che non mangeremmo cibo meraviglioso, quando in realtà il nostro cibo è delizioso.
Considero i non vegani come vegani bloccati. Soprattutto negli ultimi anni, dato il ruolo giocato dagli allevamenti nei cambiamenti climatici in atto, è comprensibile che i non vegani cerchino di spostare l’attenzione sui vegani. Quando The Sexual Politics of Meat venne pubblicato alcune femministe dichiararono che non lo avrebbero letto perché temevano di diventare vegetariane. Fu allora che pensai: «Che ironia. Il femminismo viene evitato perché potrebbe sollecitare un cambiamento. Ma che cosa sta alla base del pensiero femminista se non il cambiamento?».

Ci sono voluti 30 anni per tradurre il suo volume in italiano, ora «Carne da macello». C’è qualcosa che cambierebbe o a cui darebbe un’enfasi differente? Che rilevanza assume il suo discorso nell’«era Trump»?
Purtroppo, la cultura dominante fa sì che quel testo mantenga la sua importanza. Gli esempi utilizzati potrebbero essere diversi, ma non il fatto che si stia discutendo di opinioni e strutture dominanti che sono ancora le stesse. Inoltre, così tante persone hanno affermato che il libro ha cambiato la loro vita che ho ritenuto non fosse necessario «aggiustarlo». Sembra che stia funzionando come speravo che facesse. Sì, ho aggiunto una prefazione e una postfazione, ma non ho inserito nuovi capitoli e neppure ho apportato modifiche sostanziali. Al contrario, sto aggiornando The Pornography of Meat (sarà ripubblicato in ottobre), soprattutto per quanto riguarda le immagini (345 saranno nuove!), e sto aggiungendo considerazioni sul movimento #MeToo, sulla retorica delle destre a favore del mangiare carne e latticini con lo scopo di promuovere la supremazia bianca, sull’associazione tra animalità e razza, su come il binarismo di genere sia rafforzato dalle politiche sessuali della carne e sul linguaggio del presidente Trump, lo sfruttatore-sessuale-in-capo. Le immagini più recenti utilizzate per rappresentare le politiche sessuali del carnivorismo riflettono questi sviluppi e pertanto c’è spazio per un profondo aggiornamento di un libro iconografico.

Per saperne di più su focus afrofuturismo e ecologie future

 

Karima, a partire dalla sua esperienza di AFROITALIENA – diventare aliena per non essere alienata – attraversa e incarna l’afrofuturismo e esprime la sua carica politica attraverso l’arte, la musica e la ricerca. Attraversa le diverse forme di espressione per arrivare alle altre e agli altri senza barriere, con il fumetto – due sono gli album scritti e disegnati da lei, Theitaliens ITALIENATION – con la musica – gli album musicali KARIMA 2G e l’ultimo, MALALA – e con lo studio e la ricerca, in particolare sull’afrofuturismo. Per Karima “Malala” parla di una donna che è finalmente sicura di sé. Una donna che si libera da ogni forma di schiavitù e che decide di non lasciarsi più sottomettere dai suoi oppressori. “Malala, come Malala Yousafzai, per me è una guerriera, non una vittima. Forte e coraggiosa, proprio come le donne nere che appaiano nel film Black Panther. Il mio EP vorrei che arrivasse a tutte quelle donne che faticano a vedere il loro potere personale e a tutte quelle persone che vivono nella paura di non potercela fare. Attraverso “Malala” voglio dare potere anche all’africanità. In un’era di conflitti, dove l’odio è il motore principale e il nero viene emarginato, “Malala” per me è un mantra di pace.”

ROMANZO ‘ROUGE IMPERATRICE
Il 21 agosto 2019 esce in Francia il romanzo ‘Rouge Impératrice’ di Léonora Miano, scrittrice francese di origine camerunese. Una saga afrofuturista, un grande affresco sull’amore e sulla memoria ma anche sull’avvenire, su come si vuole inventare il futuro. “Katiopa (Africa) porta già nel nome un’idea di utopia” – dice Miano in un’intervista- “Immagino un continente felice, autonomo, autodeterminato. Questo continente deve imparare a pensare differentemente, a pensarsi differentemente, fare la pace con il passato, liberarsi delle autorappresentazioni negative, accettare la sfida della reinvenzione di sé perché il futuro dell’Africa non è nel proprio passato, nell’età dell’oro, che avrebbe preceduto schiavismo e colonizzazione, ma nell’accettare le mutazioni della storia e inventare una nuova società”.

CORTOMETRAGGIO ‘PUMZI’
Pumzi (termine Swahili per ‘Respiro’) è un cortometraggio diretto dalla regista keniana Wanuri Kahiu.
La Terza Guerra Mondiale (detta ‘La guerra dell’acqua’), ha causato devastazioni su larga scala: la terra, arroventata dal sole, è diventata inabitabile e gli esseri umani abitano in un agglomerato sigillato e sopravvivono riciclando i propri fluidi corporei. Tutto è prodotto da elettricità generata dall’energia umana. Per mantenere l’ordine tutte le persone sono costrette a prendere delle pastiglie che inibiscono i sogni. La giovane scienziata Asha riesce a far germogliare un seme e, violando ogni regola, esce all’aperto per piantarlo e ritrovare la vita. Quel campione di terreno fertile potrebbe essere un segno di speranza per il futuro.

IL VIAGGIO INTERSTELLARE: PENSIERO VERDE E AFROFEMMINISMO
Una nuova ecologia femminista è stata prefigurata dalle opere afrofemministe di Octavia Butler e Wangichi Mutu, o anche arabo-latino-asiatico-femministe, che nelle commistioni tra mondo vegetale e animale e tra reale e immaginario hanno trovato una forte rappresentazione. La nuova ecologia si muove tra distopia e utopia, un mondo distrutto e il modo di ricostruirlo, un paradigma opposto a quello attuale, sottolineando nella forza dell’utopia un significato politico di rovesciamento dell’economia fondata sullo sfruttamento di natura e corpi, umani e non umani, e del sapere così come lo conosciamo.
Il viaggio interstellare non è solo fuga ma ricerca di modi e mondi alternativi in alleanza con la natura, una natura composta di elementi materiali e simbolici, immaginari e artistici, in un circuito cognitivo ed emotivo teso a costruire ponti verso un futuro femminista che non sia bianco e occidentale e superi frontiere temporali e spaziali, continenti terreni e astrali, aree diverse del sapere.

VISUAL- FOTO-CINEMA-IMMAGINI

Giovedì 5 ore 17 Sala 3 Giardino
NAVARRA
Tina Modotti. Fuoco che non muore di Gabriella Ebano. Con l’autrice interviene Silvia Di Tosti

Sabato 7 ore 15 Sala 2 Caminetto
MATILDA
Turchina la strega di Maria Sole Brusa  e illustrazioni di Marta Servilla . Libro vincitore del premio Narrare la parità V Edizione Incontro con Maria Grazia Anatra organizzatrice del Premio

Domenica 8 ore 18 Sala 3 Giardino
FEFÉ
Chantal Akerman/uno schermo nel deserto di Ilaria Gatti e Alessandro Cappabianca. Partecipano: Ilaria Gatti ed Anna Segre.

Domenica 8 ore 16 Sala Carla Lonzi
NERO
Soggetto nomade. Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano, Paola Agosti, Letizia Battaglia, Marialba Russo. Postfazione di Rosi Braidotti. Gli scatti di cinque fotografe italiane realizzati tra la metà degli anni Sessanta e gli anni Ottanta. Intervengono Cristiana Perrella, Elena Magini e Marialba Russo.

STORIA -STORIE

Venerdì 6 ore 11-13 sala 1 SIL – SOCIETÀ ITALIANA DELLE LETTERATE
Carte di donne/Carte parlanti. Il processo di ricostruzione della presenza delle donne nella società letteraria. Si parlerà di Paolina Leopardi. Lettere (1822-1869), a cura di Elisabetta Benucci, Apice Libri; Scrittrici con la valigia. Capitoli e censimento dell’odeporica femminile italiana dall’Antichità al Primo Novecento, a cura di Patrizia Guida, Congedo editore; Parole armate. Le grandi scrittrici del Novecento italiano tra resistenza ed emancipazione, a cura di Valeria P. Babini, collana La Tartaruga saggi, Baldini + Castoldi. Intervengono le curatrici dei volumi. Introduce e coordina l’incontro Adriana Chemello

Venerdì 6 ore 16 Sala 2 Caminetto
Venezia Xenithea. Storie di donne straniere a Venezia. Racconti di Antonella Barina, Devana, Lucia Guidorizzi, Chicca Morone, Lecia Papadopoulos, Eva Pellegrini, Maristella Tagliaferro, Daniela Zamburlin, Sara Zanghì. Illustrazioni di Carol Schultheiss . In presentazione Antonella Barina, curatrice del volume, e Mimma De Leo, storica

Sabato 7 ore 12 Sala Carla Lonzi
FPCGIL ROMA LAZIO
La città della dea Perenna di Maria Paola Fiorensoli. Donne a Roma dalla Controriforma al Femminismo. Storia del Complesso dell’ex Buon Pastore oggi Casa Internazionale delle Donne.

Sabato 7 ore 12 sala1 Simonetta Tosi
ARCHIVIA
Luciana Percovich, Alessandra de Nardis, Elvira Visciola, Roberta Fenci e Maria Grazia Napolitano presentano il sito Autrici di Civiltà (www.autricidicivilta.it) ed il suo ultimo Ramo:
Preistoria in Italia, inedito progetto volto a mappare i siti di presenza del culto della divinità femminile primordiale.

Sabato 7 ore 16 Sala 5 UDI
ENCICLOPEDIA DELLE DONNE
C’era in Atene una bella donna. Etere, concubine e donne libere nella Grecia antica di Vittoria Longoni. Con l’autrice intervengono Rossana Di Fazio e Margherita Marcheselli

Sabato 7 ore 18 Sala 1 Simonetta Tosi
VENEXIA
L’amore tra donne nella storia di Daniela Danna. Intervengono l’autrice e Chiara Orlandini, Venexia Editrice

Sabato 7 ore 18 Sala 2 Caminetto
LUOGHINTERIORI
Negimet, la Signora della valle di Maria Grazia Mimmo. Con l’autrice interviene Ignazio Merendino

Sabato 7 ore 19 sala 1 Simonetta Tosi
MORETTI E VITALI
La carta coperta. L’inconscio nelle pratiche femministe a cura di Chiara Zamboni. Scritti di Chiara Zamboni, Ida Dominijanni, Cristina Faccincani, Lia Cigarini, Manuela Fraire, Antonella Moscati, Annarosa Buttarelli, Riccardo Fanciullacci Wanda Tommasi. Intervengono: Chiara Zamboni, Annarosa Buttarelli,Manuela Fraire, Viola Lo Moro e Ida Dominijanni

Domenica 8 ore 16 Sala 2 Caminetto
EUM
La prostituzione nell’Italia contemporanea. Tra storie, politiche e diritti a cura di Annalisa Cegna, Natascia Mattucci, Alessio Ponzio. Con Annalisa Cegna e Natascia Mattucci, intervengono Luca De Benedictis e Liliosa Azara.

Domenica 8 ore 18 Sala 1 Simonetta Tosi
VIELLA/BIBLINK
Prostitute. Incontro tematico a partire dai volumi: Turpi traffici. Prostituzione e migrazioni globali di Laura Schettini (biblink editore) e La donna delinquente e la prostituta, a cura di Liliosa Azara e Luca Tedesco. In collaborazione con la SIS

Domenica 8 ore 17 Sala 4 Trust
RAPSODIA
Incontro con Marta Telatin, autrice de In tutti i sensi e È tutta colpa del tirami su. Con l’autrice interviene Emanuela Lo Nigro, responsabile editoriale di Rapsodia

Domenica 8 ore 18 Sala 2 Caminetto
ALL AROUND
Vintage life di Cristiana Crisalfi. Con l’autrice intervengono Alma Grandin e Lia Migale

Domenica 8 ore 15 Sala 2 Caminetto
SETTENOVE
Presentazione del secondo volume della collana «Storie nella Storia»: Le civiltà dei fiumi, Altri sguardi, nuovi racconti, a cura di Settenove e Sis – Società Italiana delle storiche. Intervengono l’autrice Francesca Minen e la curatrice della collana Elisabetta Serafini

Domenica 8 ore 15 Sala 4Trust
ALL AROUND
Destinazione Ravensbruck. L’orrore e la bellezza nel lager delle donne di Donatella Alfonso, Laura Amoretti, Raffaella Ranise. Con le autrici dialoga Virginia Piccolillo, Corriere della Sera

Domenica 8 ore 16 Sala 4 Trust
NEWTON COMPTON
Lessico famigliare: come le scrittrici raccontano la storia. Le autrici hanno sempre saputo raccontare la Storia attraverso lo specchio domestico. Da Elsa Morante a Natalia Ginzburg, da Elena Ferrante a Stefania Auci: è la storia dei singoli a comporre il mosaico della Storia con la S maiuscola. Angela Azzaro e Maria Vittoria Vittori ne discutono con Cinzia Giorgio, autrice del romanzo I migliori anni

Domenica 8 ore 16 Sala Carla Lonzi
NERO
Soggetto nomade. Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano, Paola Agosti, Letizia Battaglia, Marialba Russo. Postfazione di Rosi Braidotti. Gli scatti di cinque fotografe italiane realizzati tra la metà degli anni Sessanta e gli anni Ottanta. Intervengono Cristiana Perrella, direttrice del Centro Pecci per l’arte contemporanea di Prato, Elena Magini, curatrice del volume, e Marialba Russo, fotografa.

SOCIALE – SOCIETA’

Venerdì 6 ore 16 Sala 1 Simonetta Tosi
SESSISMOERAZZISMO
Separate in casa. Lavoratrici domestiche, femministe e sindacaliste: una mancata alleanza, a cura di Beatrice Busi. In presentazione: Beatrice Busi, Alessandra Gissi, Valeria Ribeiro Corossacz

Venerdì 6 ore 17 Sala 4 Trust
MANIFESTOLIBRI
Lavoratrici ai margini Donne che lavorano con altre donne di Adriana Nannicini. Dialogano con l’autrice: Silvia Neonato e Marina Montanelli

Venerdì ore 18 Sala 5 UDI
ERIKSON
Crescere uomini. Le parole dei ragazzi su sessualità, pornografia, sessismo di Monica Lanfranco. Con l’autrice intervengono Federica Tourn, e Loredana Rotondo

Sabato 7 ore 18 Sala 3 Giardino
ALL AROUND
Non è un Paese per mamme di Paola Setti. Con l’autrice Alessandra Di Pietro

SAGGISTICA

Venerdì 6 ore 16 Sala 3 Giardino
ETS
Il dolore illegittimo. Un’etnografia della sindrome fibromialgica di Chiara Moretti. Con l’autrice saranno presenti Carmela Morabito e Chiara Quagliariello.

Venerdì 6 ore 17 Sala 1 Simonetta Tosi
HERALD EDITORE – COLLANA LE GINESTRE
Prostituzione. Confronti e dibattiti nel femminismo, aa. vv. In presentazione Gina Di Francesco, Irene Giacobbe, Edda Billi

Sabato 7 ore 17 Sala 5 UDI
NOVA DELPHI
Clarice Lispector. Corpi disciplinati, corpi (di)sobbedienti di Luigia Di Crescenzio. Con l’autrice intervengono Igiaba Scego, scrittrice, e Sofia Andrade, Università degli Studi Roma Tre

Sabato 7 ore 17/19 Sala Carla Lonzi
Focus: Ma che streghe siamo noi? Con Tiziana Triana, Federica Fabbiani, Paola Bono, Guliana Misserville, Maria Grazia Anatra.

Sabato 7 ore 17 Sala 1 Simonetta Tosi
FRANCOANGELI
Per una clinica della gentilezza di Maria Laura Vittori. In presentazione con l’autrice intervengono Simona De Simone e Maria Vittoria Vittori

Sabato 7 ore 19 sala 1 Simonetta Tosi
MORETTI E VITALI
La carta coperta. L’inconscio nelle pratiche femministe a cura di Chiara Zamboni. Scritti di Chiara Zamboni, Ida Dominijanni, Cristina Faccincani, Lia Cigarini, Manuela Fraire, Antonella Moscati, Annarosa Buttarelli, Riccardo Fanciullacci Wanda Tommasi. Intervengono: Chiara Zamboni, Annarosa Buttarelli, Manuela Fraire, Viola Lo Moro e Ida Dominijanni

Domenica 8 ore 11 Sala 2 Sala Caminetto
VILLAGGIO MAORI
Siamo Marea. Come orientarsi nella rivoluzione femminista di Benedetta Pintus e Beatrice da Vela. Con Beatrice da Vela interviene in presentazione Maria Brighi

Sabato 7 ore 19 Sala 2 Caminetto
SCHENA
Le Irriverenti. Da Eva alle altre, dal patriarcato al cyborg di Maria Corvino Forleo. Dialoga con l’Autrice la dottoressa Maria Paola Forleo

Domenica 8 ore 15 Sala 3 Giardino
ELLIOT
100 Punti di lesbicità (secondo me) e 100 Punti di ebraicità (secondo me) di Anna Segre. Dialoga con l’autrice, Maria Palazzesi. Con la partecipazione di Evelina Meghnagi.

Domenica 8 ore 17 Sala 1 Simonetta Tosi
LATERZA
Lessico femminile di Sandra Petrignani. In dialogo con l’autrice Alessandra Quattrocchi

POLITICA

Venerdì 6 ore 16 sala 4 –
LE STRADE BIANCHE DI STAMPA ALTERNATIVA
Riprendiamoci le parole – Manualetto, di Serena Luciani. Con l’autrice ne parla Daniela Piretti

Venerdì 6 ore 19 Sala 4 Trust
VANDA EDIZIONI
Cosa siamo disposte a fare per la nostra libertà. 2 monologhi di Alessandra Bocchetti. Con Alessandra Bocchetti, Paola Tavella, Teresa Manente

Sabato 7 ore 16 Sala 2 Caminetto
IACOBELLI
La potenza delle donne di Paola Leonardi. Con l’autrice interverranno le scrittrici e giornaliste Giorgia Serughetti e Nadia Tarantini

Domenica 8 ore 15 Sala 1 Simonetta Tosi
DERIVEAPPRODI
La natura dell’economia. Femminismi, economia politica, ecologia di Federica Giardini, Sara Pierallini, Federica Tomasello. Con Federica Giardini e Sara Pierallini interviene Isabella Pinto.

Domenica ore 16 Sala 1 Simonetta Tosi
BORDEAUX
Il tempo del secolo di Elettra Deiana e Il gioco dei vestiti di Silvana Pisa. Introduce l’incontro con le due autrici Francesca Koch

Domenica ore 17 Sala 5 UDI
REDSTARPRESS
Andare a Kobane di Arzu Demir. Con l’autrice interviene Simonetta Crisci dell’associazione Donne Diritti Giustizia in collaborazione con Rete Kurdistan

POESIA

Giovedì 5 ore 17 Sala 4 Trust
LA VITA FELICE
Matrilineare. Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi, aa.vv, a cura di Fiorenza Mormile, Loredana Magazzeni, Brenda Porster, Anna Maria Robustelli. Presentano: Fiorenza Mormile e Anna Maria Robustelli. Modera: Alessandra Pigliaru.

Venerdì 6 ore 19 Sala 1 Simonetta Tosi
IL DITO E LA LUNA
Saffo ‘900 – Renée Vivien in versi e in prosa, a cura di Margherita Giacobino. Presentano: Margherita Giacobino e Lucilla Ciambotti

Venerdì 6 ore 19 Sala 2 Caminetto
IL VERRI
Mangio alberi e altre poesie di Laura Cingolani. Con l’autrice dialogano Lidia Ravera e Franca Rovigatti

Sabato 7 ore 17 Sala 3 Giardino
EDIZIONI Q
So di una donna e altre poesie di Leila Karami. Poesie scelte di autrici arabe, persiane, italiane. Con la curatrice del volume saranno presenti le autrici Cristiana Baldazzi e Melissa Fedi

Sabato 7 ore 19 Sala 4 Trust
ENSEMBLE
Antologia di poesia femminile britannica contemporanea a cura di Alessandra Bava. In presentazione Alessandra Bava, curatrice e traduttrice del volume, e Gaia Casanova

Domenica 8 ore 16 Sala 5 UDI
LE LETTERE – FEMMINISMO LESBISMO AFROAMERICANA
D’amore e di lotta. Poesie scelte di Audre Lorde. Elvira Federici, Presidente SIL, dialogherà con Loredana Magazzeni e Anna Zani, Collettivo di Traduzione WiT, Women in Translation

Domenica 8 ore 17 Sala 2 Caminetto
ENSEMBLE
Fragili naufragi di Nora Albert. In dialogo con l’autrice: Alessandra Bava e Gaia Casanova

Domenica 8 ore 18 Sala 4 Trust
AL.CE
In punta di piedi, poesie di Susy Gillo. Con l’autrice interviene Erika Scarpante, editrice

NOVITA’

Giovedì 5 Ore 17 sala 2 VANDA EDIZIONI
Carne da macello. La politica sessuale della carne e Una teoria critica femminista vegetariana di Carol J. Adams. Con Barbara Balsamo, Silvia Molè, Flavia Fechete

Giovedì 5 ore 18 sala 1

Presentazione in anteprima nazionale de L’isola delle madri nuovo romanzo di Maria Rosa Cutrufelli, Mondadori. Con l’autrice intervengono Manuela Fraire e Valeria Della Valle.

Venerdì ore 18 sala 4Trust
VOLAND
Presentazione del nuovo romanzo di Ruska Jorjoliani, Tre vivi, tre morti

Venerdì 6 ore 19 Sala 4 Trust
VANDA EDIZIONI
Cosa siamo disposte a fare per la nostra libertà. 2 monologhi di Alessandra Bocchetti. Con Alessandra Bocchetti, Paola Tavella, Teresa Manente

Sabato 7 ore 12 Sala 2 Caminetto
VANDA EDIZIONI
Fai la brava. Se il mostro delle favole è mio padre di Katia M. Con l’autrice interviene Monica Lanfranco

Sabato 7 ore 15 Sala 3 Giardino
BORDEAUX
Un’idea di noi di Eleonora de Nardis. Intervengono Marta Bonafoni e Alessandra Sannella. Letture di Chiara Becchimanzi. Sarà presente l’autrice Eleonora de Nardis

Domenica 8 ore 17 Sala 2 Caminetto
ENSEMBLE
Fragili naufragi di Nora Albert. In dialogo con l’autrice: Alessandra Bava e Gaia Casanova

Domenica 8 ore 17 Sala 3 Giardino
SELLERIO
Lo splendore del niente e altre storie di Maria Attanasio. Con l’autrice interviene Maria Rosa Cutrufelli