Close

Tre vivi, tre morti

VOLAND

Ruska Jorjoliani

Feminism 3 Fiera editoria donne archivia casa internazionale roma fiera libri scrittrice femminismo

In un’Italia alle soglie del boom economico, Modesto e Aurora sono sposati, fanno gli insegnanti, entrambi hanno l’amante. Si sono conosciuti subito dopo la guerra, quando Aurora, come molte altre italiane, ha avuto modo di esprimere il suo voto per la prima volta. Ora condividono una quotidianità fatta di cinema del lunedì, battute al vetriolo e perdite d’equilibrio. Quest’ultimo sembra definitivamente compromesso quando Modesto riceve una lettera: qualcuno sembra conoscere la sua vera identità e sa del “fattaccio” che lui pensava fosse sepolto nel passato. Il lettore ripercorre la vita di Modesto andando indietro nel tempo, a quando aveva un padre, uno zio, a quando faceva il paracadutista, era in Russia sotto le bombe, possedeva una scimmia… Un romanzo familiare, storico, dalle venature noir, che fonde le vicende personali dei protagonisti con quelle della Storia, costruendo un grande affresco della prima metà del ’900 italiano.

Ruska Jorjoliani è nata 34 anni fa a Mestia, in Georgia, ma dal 2007 vive stabilmente a Palermo. Inizia a scrivere nel 2009, in italiano, e nello stesso anno vince il premio “Mondello Giovani sms-poesia” con un componimento dedicato a Dino Campana. Nel 2015 esordisce con La tua presenza è come una città (Corrimano Edizioni), di cui nel luglio 2018 è uscita la traduzione tedesca. Tre vivi, tre morti è il suo secondo romanzo

venerdì 6 marzo ore 18.

La sublime arte

VOLAND

Alexandra David Néel

Ci sono sofferenze che trovano voce solo sulla carta, e questo Cécile Raynaud lo sa bene: costretta da tempo in una vita che non le appartiene, inizia a scrivere un diario in cui le memorie di un avventuroso passato da attrice di teatro si alternano all’angoscia e alla disperazione di un presente ormai lontano dalle scene. Quando la fortuna sembra girare di nuovo, Cécile decide di sedersi al tavolo da gioco e tentare il tutto per tutto, per riscattare lo spirito e vincere l’unico premio davvero importante: essere ammessi al tempio dell’arte. Pubblicato in Francia solo nel 2018 e fino ad allora rimasto inedito, La sublime arte è il primo romanzo di Alexandra David-Néel e rappresenta una preziosa testimonianza autobiografica della sua esperienza giovanile di cantante. Attraverso la storia di Cécile, l’autrice – con sguardo spregiudicato e assolutamente moderno – indaga e racconta un’umanità torbida e viziosa, consegnandoci il ritratto di un’epoca con tutte le sue contraddizioni e ipocrisie.
Nota per le sue straordinarie imprese di esploratrice, Alexandra David Néel è stata orientalista, conferenziera ma soprattutto instancabile viaggiatrice. Nata nel 1868 a Saint-Mandé, vicino Parigi, è stata la prima donna europea a entrare, nel 1925, nella città proibita di Lhasa, in Tibet. Morirà ultracentenaria nel 1969 e le sue ceneri verranno disperse nel Gange. Ha raccolto le impressioni dei suoi viaggi in numerosi libri, di cui Voland ha già pubblicato Nel paese dei bringanti e gentiluomini (2012), Mistici e maghi del Tibet
(2006) e Viaggio di una parigina a Lhasa (2003).

Sabato 7 marzo, ore 15.