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I libri delle donne. Case editrici femministe dagli anni settanta

VILLAGGIO MAORI

Vera Navarrìa

Davvero è esistita un’editoria femminista? Davvero può riguardare più di un limitato gruppo di attiviste? E a cosa può servire? Vera Navarrìa, ricostruendo il fervore culturale nato dalle istanze femministe e il ruolo svolto dalle case editrici che ‘vivevano per un fine ideale, dare voce alle donne, alla loro differenza, alla loro creatività’, fa un quadro dell’editoria femminista europea, si sofferma su quella italiana e svela di avere “appreso con stupore che per alcuni anni il mondo ha conosciuto un circuito editoriale diverso […] che nelle sue spinte più utopiche ambiva a fare da sé, a fare a meno del compromesso con l’editoria ‘tradizionale’, capitalista, ‘degli uomini’, […] colpevole di non pubblicare abbastanza autrici e di essere il primo anello di trasmissione di una cultura pensata esclusivamente dagli uomini, dalla quale le donne si sentivano non rappresentate ed escluse”. Di queste case editrici Navarrìa racconta genesi, modo di lavorare, copertine e storie personali di donne certe di avere qualcosa da dire e di poter rivendicare un ruolo rilevante.Tanto da far asserire a Monica Romano, nella postfazione, che “ancora oggi, sono le parole di altre donne a mettermi in salvo”.

Domenica 8 marzo, ore 12.

Desiderio. Racconti di eros, segreti, bugie

VILLAGGIO MAORI EDIZIONI

Delia Vaccarello

Di cosa è fatto il desiderio? Una domanda che si nasconde dentro i sei racconti scritti da Delia Vaccarello e a cui rispondono sei storie intrecciate all’eros e ai suoi segreti. Uno sguardo sensuale, una carezza accennata, una spalla poco scoperta, un sospiro dietro l’orecchio: tra luci soffuse e ombre voluttuose, l’autrice indaga la dimensione erotica dei complessi personaggi di Desiderio. Racconti di eros, segreti, bugie, proiettando la narrazione oltre il corpo e abbattendo i tabù che lo censurano, con l’intenzione di rendere esplicito- non volgare- il sesso. Non importa se questo avvenga tra uomo e donna, uomo e uomo, donna e donna. L’argomento unico che unisce questi racconti in un’affascinante atmosfera è l’essere umano, l’amore e il suo mistero. L’essere umano nudo e fragile. Erotico.
Delia Vaccarello, scrittrice e giornalista. Tra le sue opere: Gli svergognati (Baldini e Castoldi, 2002); per Oscar Mondadori L’amore secondo noi. Ragazzi e ragazze alla ricerca dell’identità (2005); il romanzo Quando si ama si deve partire (2008); per Mondadori Strade blu Evviva la neve (2010). Due volte vincitrice del Journalist Award indetto dalla Commissione europea per la campagna For Diversity Against Discrimination, con gli articoli su ‘l’Unità’ della pagina Liberi tutti (2001-2017). Ha curato le sette fortunate raccolte di racconti Principesse azzurre (2003-2009, Oscar Mondadori) ove compaiono suoi scritti. Desiderio ne espande l’ispirazione.

Sabato 7 marzo, ore 15.

Siamo marea. Come orientarsi nella rivoluzione femminista

VILLAGGIO MAORI EDIZIONI

Benedetta Pintus e Batrice Da Vela

Che cos’è l’intersezionalità? Come sono nati i primi movimenti per i diritti delle donne? Quali sono le istanze della nuova e dirompente ondata femminista? Con Siamo marea, che si propone come un manuale, le autrici ripercorrono la storia del movimento femminista e ci guidano attraverso la giungla dei vari temi e teorie, per capire meglio come reagire e lottare contro le discriminazioni di ogni giorno. In questo libro troverete anche le interviste a chi si impegna quotidianamente contro le diverse forme di oppressione e conoscerete da vicino il variegato mondo dell’attivismo contemporaneo. Imparerete che l’equità è meglio dell’uguaglianza, che non esistono ‘vere’ donne e ‘veri’ uomini e che il femminismo può davvero cambiare in meglio il mondo. Anzi, che lo sta già facendo.
Benedetta Pintus, nata a Cagliari nel 1981, giornalista professionista, ha lavorato per anni per il Gruppo Espresso e la Repubblica tra Roma, Modena e Parma. Formatrice specializzata in questioni di genere e nel contrasto a bullismo e violenza verbale, è un’attivista nell’ambito del femminismo intersezionale e del transfemminismo. Nel 2014 ha fondato il progetto femminista online Pasionaria.it.
Beatrice da Vela, nata a Firenze nel 1985, lavora come docente di latino e materie letterarie. Formatrice specializzata in educazione di genere e alle differenze, è un’attivista nell’ambito del femminismo intersezionale, transfemminismo e delle lotte LGBTQI. Scrive e fa parte di Pasionaria.it. Ha scritto e pubblicato saggi letterari, racconti e poesie su siti, riviste e quotidiani. Il suo ultimo romanzo si intitola Nocturnales. Le ultime giacobine (Triskell edizioni, 2018). Inoltre collabora con vari blog culturali. Si definisce ´lesbica, marxista, femminista e giacobina.’.

Domenica 8 marzo, ore 11.