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L’amore tra donne nella storia

VENEXIA

Daniela Danna

L’amore tra donne nella storia raccoglie le voci delle donne che hanno espresso questo sentimento con le loro parole private e pubbliche in ambito occidentale. Le censure, proprie e altrui, sull’amore tra donne rendono la ricerca e la scoperta di scritti ed episodi storici difficili, a partire dalla trasmissione dei versi di Saffo “eterosessualizzati” nella tradizione cristiana. Non tutta la storia dell’amore tra donne rientra nel campo del lesbismo. Ad esempio, le “amiche romantiche” ispirate al neoplatonismo in era moderna e contemporanea non si sposavano e passavano la vita insieme senza suscitare scandalo o repressione. Le classificazioni dell’Ottocento gettano ombre di sospetto sulle amicizie femminili e sulle zitelle, che dovranno difendersi dalle accuse di lesbismo, così come le suffragette. Nel Novecento poi, nelle grandi città donne che amano altre donne manifestano pubblicamente la loro presenza, nei loro ritrovi e con la cultura
Daniela Danna è ricercatrice in Sociologia presso l’Università del Salento, autrice di diversi volumi e altri contributi su questioni di genere, violenza contro le donne, lesbismo, politiche sulla prostituzione, relazione tra società e natura. Tra i suoi ultimi lavori Maternità. Surrogata? (2017); Dalla parte della Natura (2018) e molti altri titoli raccolti e presentati sul sito www.danieladanna.it.

Sabato 7 marzo, ore 18.

Streghe e pagane. Le donne nella religione popolare europea

Streghe e pagane_cop_fr

Venexia Editrice di Max Dashu

Swa wiccan tæcað – “come insegnano le streghe” è il tema di questo appassionante studio sul “tempo di mezzo” tra il paganesimo e l’età dei roghi, quando il loro nome significava ancora donne sapienti, guaritrici, fate e profetesse

Si narra che mille anni fa le streghe consigliavano alle genti di “portare le offerte alle rocce piantate nel terreno e agli alberi e alle sorgenti”. In questo appassionante studio che mette a confronto linguistica, archeologia, arte e letteratura medievali, l’autrice svela tradizioni e lignaggi etimologici finora noti solo a pochi studiosi, dimostrando come gli antichi nomi poi stigmatizzati in “strega” avessero i significati di donna saggia, profetessa, divinatrice, guaritrice e sapiente.

Il testo parla delle “Donne che vanno in giro la notte con la dea”, sia che fosse nota come Diana, Erodiade o la “strega Holda”; di Wyrd, la tessitrice del destino; delle anziane che cantavano alle erbe; delle fate; delle politiche misogine che accesero i primi roghi; e di tutta la ricca cultura e tradizione pagana che per secoli la Chiesa ha cercato di distruggere. L’autrice compie un’operazione unica nella sua comples-sità, in cui ricuce la tela dell’antica tradizione femminile in Europa

Nel 1970 Max Dashu ha fondato i Suppressed Histories Archives per studiare e documentare la storia delle donne su scala globale, raccogliendo oltre 30.000 immagini digitali per creare presentazioni visive sulle eredità culturali delle donne. Da allora ha tenuto centinaia di conferenze presso università, convegni, librerie, centri comunitari, biblioteche e scuole in tutto il mondo

Presentazione Venerdì 8 marzo  ore 19.00 Sala Tosi Venexia Editrice