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In principio erano le mutande

BOMPIANI

Rossana Campo

L’eroina di questo romanzo vive una vita di peripezie e di grandi passioni tragiche, o almeno questo è ciò che dice. Sempre al verde e in fuga dai creditori, abita con il gatto Ulisse in un appartamento scalcinato dei vicoli di Genova, si mantiene con qualche lavoretto, ma più volentieri mangiando a sbafo alle feste. Ammira oltremodo la scrittrice Gertrude Stein e il suo ideale maschile è Luciano Pavarotti. Nonostante si dedichi “alla ricerca dei piaceri edonistici sfrenati di vera lussuria”, la sua vita sentimentale è disseminata di “infami”: panettieri un po’ porci e ginecologi donnaioli, psicologi mammoni e archeologi depressi. La sua unica consolazione sono gli amici, soprattutto Giovanna, che ha la passione per i maschi neri e ama raccontare i dettagli delle sue avventure. Ma quando nella sua esistenza compare “l’infame numero tre” le cose prenderanno una piega imprevista, in un susseguirsi di evoluzioni tragicomiche dall’Italia fino alla Spagna e ritorno.
In un linguaggio sboccato, felice, ironico, Rossana Campo con questo romanzo picaresco ha scritto un esordio che ha fatto scuola: per l’originalità di uno stile che fa i conti con la forza e l’energia del parlato e per l’acume con cui vengono scandagliate l’identità femminile, le sue gioie e le sue malinconie.
Rossana Campo è nata a Genova nel 1963 e ha esordito nel 1992 con questo fortunatissimo libro, diventato poi un film per la regia di Anna Negri. Da allora ha scritto una ventina di romanzi, tradotti in diverse lingue, che l’hanno confermata come una delle voci più originali della nostra letteratura. Fra i suoi titoli ricordiamo: Il pieno di super (1993), Mai sentita così bene (1995), Il posto delle donne (2013). Con Dove troverete un altro padre come il mio (2016) ha vinto il premio Strega giovani e il premio Elsa Morante. Per Bompiani ha pubblicato Cati. Una favola di potere (2017) e Così allegre senza nessun motivo (2019). Vive fra Roma e Parigi.

Giovedì 5 marzo, ore 17.

Così allegre senza nessun motivo

BOMPIANI

Rossana Campo

Gertrude Stein ha detto “l’America è il mio Paese, Parigi è la mia città”.
È così anche per Patti, Manu, Lily, Alice, Yumiko e Sandra: Parigi è la loro città, una casa scelta per (ri)costruire la propria vita quando ormai sentivano che il luogo dove erano nate non le accoglieva più o non le accoglieva abbastanza.
Sono donne diversissime accomunate da una grande passione, quella per la letteratura: le loro strade infatti sono confluite nel club di lettura Les Chiennes Savantes, dove si confrontano su saggi e romanzi e insieme raccontano se stesse, le passioni che le animano, le difficoltà con cui spesso devono fare i conti.
Una polifonia al femminile, un mosaico di splendide donne che non hanno mai smesso di essere ragazze e continuano ad affrontare la vita con la tenacia, la caparbietà e il fuoco che da sempre le anima.

Giovedì 5 marzo, ore 17.