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I sogni di Anna

VITA ACTIVA

Silvia Ricci Lempen

Un appassionante romanzo di Silvia Ricci Lempen, che racconta a ritroso cinque storie di donne di nazionalità e di estrazione sociale diverse, le cui vite si dipanano nell’arco di un secolo in luoghi e situazioni molteplici: da un tempo proiettato al futuro che deve ancora venire, retrocedendo via via fino alla prima guerra mondiale. Oltre a Roxani, di cui non possiamo conoscere l’accadere, la romana Federica catapultata a Glasgow, la svizzera francese Sabine, la francese Gabrielle, la svizzera italiana Clara, l’italiana Anna, con le loro avvincenti storie aperte che sono forse reali, o forse sogni. Quasi passandosi il testimone, di storia in storia, le protagoniste ingaggiano una serrata ricerca della felicità, che a volte appare ma spesso si dilegua. Sono storie di vita quotidiana calate in contesti storici e culturali tratteggiati con sapienza. Italiana di nascita e residente nella Svizzera francese, bilingue, l’autrice ha scritto in parallelo una versione francese dello stesso romanzo, contenente alcune variazioni. Per la creazione di questa opera ha beneficiato di una borsa letteraria di Pro Helvetia.

Venerdì 6 marzo, ore 18.

Per una clinica della gentilezza

FRANCOANGELI

Maria Laura Vittori

La lettura di casi clinici è un’esperienza coinvolgente, in cui pudore e disvelamento si confrontano, generando un’irrequietezza affettiva e intellettuale. La stessa che conduce verso l’approfondimento teorico. La curiosità, che sempre viene generata dalle umane vicende, si placa, si compone nello svolgersi terapeutico del discorrere, nel suo stesso essere scientificamente fondato, e anima una lettura rispettosa delle cadute scabrose dell’essere umano perché interessata alla sua più autentica espressione. Una lettura che implica e che recluta gentilezza, la stessa che ha guidato il discorrere dei terapeuti nella stanza di supervisione. La stessa che ha illuminato il divenire faticoso nella stanza di psicoterapia. La stessa che ha bonificato la scrittura di questo testo. Ci sono parole che si riparano all’ombra e che all’ombra prosperano perché sono delicate e soffrono le condizioni climatiche estreme: esse non possono essere né urlate, né scritte in neretto in titoli di spalla; non fanno audience perché inadatte a descrivere lo scandalo, ma regolano il tepore delle umane relazioni temperando gli eccessi. Sono il dialogo, la confidenza, l’intimità e la gentilezza. Sono le parole che hanno ispirato la scrittura di questi casi clinici e la stesura di questo libro nella sua interezza; l’idea implicita ed esplicita che possano risuonare nel lettore con i mezzi toni e la persistenza che sono loro congeniali.
Maria Laura Vittori, docente di Intervento nelle relazioni e tecniche di osservazione nei contesti clinici nel corso di Laurea Magistrale in Psicologia presso l’Università degli Studi “Guglielmo Marconi”. Psicologo dirigente presso il Dipartimento di Salute mentale della Asl Rm 6 e didatta del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale, operando nella sede di IEFCoS. Membro della European Family Therapy Association, ama riflettere sui fattori trasformativi dello psicologo in psicoterapeuta e portare nei contesti scientifici e didattici nazionali e internazionali il suo contributo su questo tema. Per i nostri tipi, ha pubblicato Guida al paradigma relazionale. La teoria, la clinica, l’intrinseca bellezza (2014).

Sabato 7 marzo, ore 17.