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La prostituzione nell’Italia contemporanea. Tra storie, politiche e diritti

EUM

a cura di Annalisa Cegna, Natascia Mattiucci, Alessio Ponzio

Nel presente libro lo studio della prostituzione viene presentato come strumento analitico per comprendere il contesto storico, sociale e culturale di un paese in un determinato periodo storico da una prospettiva “marginale”. I contributi raccolti in questo volume inter-transdisciplinare aggiungono un frammento a un mosaico che permette di comprendere meglio in che modo è mutata la società italiana, da fine Ottocento ai nostri giorni, analizzando un’importante questione che generalmente scompare dinanzi alla storia dei grandi eventi.
Contributi di: Emanuela Abbatecola, Annalisa Cegna, Natascia Mattucci, Alessio Ponzio, Cirus Rinaldi, Laura Savelli, Giorgia Serughetti.
Annalisa Cegna, dottoranda in Studi internazionali presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, è direttrice dell’Istituto storico di Macerata e codirettrice della rivista Novecento.org.

Natascia Mattucci insegna Filosofia politica, Filosofia dei Diritti umani e Linguaggio e Comunicazione politica all’Università degli Studi di Macerata. Alessio Ponzio, dottore di ricerca in Storia e Scienze Politiche, attualmente sta terminando il suo secondo dottorato in Storia e Studi di genere presso la University of Michigan.

Domenica 8 marzo, ore 16.

La donna delinquente e la prostituta. L’eredità di Lombroso nella cultura e nella società italiane

VIELLA

a cura di Liliosa Azara e Luca Tedesco

A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, le discussioni intorno alla natura femminile, alla collocazione della donna in società e al rapporto fra i sessi si fecero sempre più frequenti. All’interno della cultura scientifica positivista la caratterizzazione psichica e morale dell’individuo veniva fatta derivare dalla sua struttura anatomo-biologica: le nascenti scienze umane veicolarono dunque l’immagine di una femminilità legittima solo se commisurata alle funzioni naturali inscritte nel corpo della donna. In questo contesto, una formidabile eco ebbe l’opera di Cesare Lombroso. Obiettivo del volume è allora quello di ripercorrere l’eredità lombrosiana circa la normalità e la devianza femminili tanto nella riflessione teorica, quanto nei dispositivi normativi dall’ultimo decennio dell’Ottocento fino all’Italia repubblicana.
Contributi di L. Azara, R. Cavallo, A. Cegna, T. Dell’Era, M. Gibson, M. Loconsole, E. Musumeci, L. Schettini, L. Tedesco, A. Valeriano.
Liliosa Azara è docente di Storia contemporanea e Storia delle donne all’Università Roma Tre. Tra le sue opere più recenti: I sensi e il pudore. L’Italia e la rivoluzione dei costumi 1958-68 (Donzelli, 2018).

Domenica 8 marzo, ore 18.