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La donna brutta. Vita e scrittura di Violette Leduc

ENCICLOPEDIA DELLE DONNE

Eleonora Tarabella

Violette Leduc, nonostante l’amicizia con Simone de Beauvoir che la introdusse negli ambienti letterari del tempo, resta a tutt’oggi sconosciuta soprattutto in Italia. Eppure la sua scrittura – originale e ricca di lirismo – affascina chi legge come affascinò Camus, Sartre e Genet. Una personalità sui generis, contraddittoria ed egocentrica, si mescola a una sincerità disarmante e autoironica producendo una scrittura potente e unica. Merita, certo, di non passare più inosservata. Un’analisi del suo carattere e delle sue opere che si legge come un romanzo, utile sia per chi non conosce questa straordinaria scrittrice sia per chi vuole approfondire ciò che già sa. In appendice, racconti e articoli di Leduc inediti in Italia, tradotti dall’autrice, che permettono di assaporare le bellezze contenute in pagine che, come quadri, furono dipinte da chi accettò il mestiere della propria follia
Eleonora Tarabella, nata a Livorno nel 1971, ha pubblicato saggi (Ti Dico un Segreto: Virginia Woolf e l’Amore per le Donne), racconti (La Voyeuse) e una raccolta di poesie (Titoli di Coda). Collabora con numerose rivste e bollettini letterari, scrive recensioni per il quotidiano Il Tirreno ed è stata finalista in concorsi letterari con racconti e poesie. Vive a Livorno e ama il mare, i libri e i cani.

Sabato 7 marzo, ore 12.

C’era in Atene una bella donna. Etere, concubine e donne libere nella Grecia antica

ENCICLOPEDIA DELLE DONNE

Vittoria Longoni

Una decostruzione che illumina una presenza femminile per nulla marginale nella Grecia antica, modello di una democrazia che esclude le donne e spesso esprime una potente misoginia. Ma cercando fra le fonti e i racconti ecco emergere alcune figure singolari: Laide, Neera, Frine, Clitennestra e Cassandra, etere, sorelle, concubine, donne libere che non vivono nel solco del destino moglie/madre e trovano una via di fama e fortuna persino nelle fonti scritte. È importante e utile quindi discriminare nel vasto mondo femminile, qualche volta tangente alla prostituzione: “La prostituzione ateniese, e greca in generale, si poteva svolgere in vari modi, più o meno retribuiti e degradanti. Le schiave venivano dalle guerre, dalle razzie e dagli appositi mercati; in alcuni casi finivano nella prostituzione più misera, fatta nelle strade o nei bordelli. Tuttavia anche donne di condizione libera, o straniere, potevano cadere in disgrazia per varie ragioni (vedovanza, ripudio, adulterio ecc) e finire in queste situazioni: doversi offrire a chiunque per un basso compenso, che finiva in gran parte nelle tasche di lenoni, ‘protettori’, tenutarie di case di tolleranza.” Ma questa è solo una parte della storia femminile. Il desiderio e il tentativo di scegliere il proprio destino è molto più presente e praticato di quanto non si creda.
Vittoria Longoni, laureata in filosofia e in letteratura greca, ha insegnato lungamente e pubblicato numerosi commenti, traduzioni e libri di testo (L’immaginario epico, La nuova Italia). Insegna greco antico e cultura classica all’Unitre e all’Humaniter. Femminista dal 75, collabora con la Libera università delle Donne e con la Casa delle Donne di Milano, nei gruppi Libr@rsi e Bibliomediateca.

Sabato 7 marzo, ore 16.