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FOCUS

 

CLIMA: DAL CAMBIAMENTO ALL’EMERGENZA

Il disastro ecologico odierno è di proporzioni tali che essere a rischio di estinzione non è più solo un fatto metaforico. Per farvi fronte è richiesta la messa in gioco di punti vista altri da quello dominante, rivelatosi ormai in tutta la sua inadeguatezza e pericolosità. Lo chiedono a gran voce le generazioni dei più giovani, lo evidenziano i drammatici eventi che stanno devastando il pianeta e sterminando gran parte dei suoi abitatori. Far fronte a questi bisogni e necessità significa ripensare e ripensarsi nella differenziazione e coesistenza. Pensatrici a confronto in due appuntamenti: Venerdì 6 Marzo ore 18/20: Afrofuturismo femminista 2.0. “Afrofuturismo e ecologie future”; Domenica 8 Marzo ore 11/13: Oltre l’Antropocene. Tavola Rotonda

VENERDÌ 6 MARZO HH 18/20

AFROFUTURISMO FEMMINISTA 2.0

Focus a cura di Lesconfinate

AFROFUTURISMO E ECOLOGIE FUTURE

L’afrofuturismo femminista indica un’area concettuale, all’intersezione tra culture afro-diasporiche, tecnologia e fantascienza, che pone l’estetica africana al centro della civiltà umana e si ispira a un’utopia di futuri alternativi possibili, in chiave antirazziale e femminista.
Contro l’ordine del mondo ereditato da secoli di schiavismo, colonialismo e capitalismo, si propone uno spazio condiviso del pianeta, un “giardino planetario” abitato da nuove soggettività che valorizzino la diversità.

Il tema ecologico si complica allontanandosi dalle limitazioni dell’ambientalismo tradizionale. Visioni ambientali alternative si fanno strada nell’arte e nel pensiero femminista, sfidando la (dis)connessione tra entità umane e non-umane. Un ritorno alla terra per riflettere sull’incubo della cancellazione del futuro e della manipolazione del passato.

Introduce e coordina KARIMA 2G
Women Empowerment and Sustainable Future through Afrofuturism.
Il Futuro è Oggi. “Io non faccio politica, Io faccio Politica”
SARA RAIMONDI – Letture dal romanzo Rouge Impératrice di Léonora Miano
PROIEZIONE ‘PUMZI’, cortometraggio diretto dalla regista keniana Wanuri Kahiu.
Introducono Nadia Pizzuti e Sara Raimondi
LIDIA CURTI Il viaggio interstellare: pensiero verde e afrofemminismo

Karima 2G, beatmaker italiana di origine liberiana e studiosa di afrofuturismo. Ha registrato due album 2G (Soupu Music) e nel 2018 l’album indipendente Malala
Ha pubblicato con Agenzia X nell’antologia Il genere errante.
Lidia Curti, docente di letteratura inglese all’Orientale di Napoli, fra le sue pubblicazioni La voce dell’altra. Scritture ibride tra femminismo e postcoloniale. Meltemi 2018 e Femminismi futuri Teorie. Poetiche. Fabulazioni Iacobelli editore 2019
Nadia Pizzuti giornalista e cineasta, Associazione Lesconfinate
Sara Raimondi attrice e regista, Associazione Lesconfinate

PER SAPERNE DI PIU’

 

DOMENICA 8 MARZO HH 11-13

Tavola rotonda a cura di Maria Palazzesi e Elena Gagliasso

OLTRE L’ANTROPOCENE

La responsabilità che grava sulla nostra specie obbliga a farsi carico di una giustizia climatica ed ecologica per affrontare le forme di con-vivenza multispecie in cui siamo immersi. Come affrontare una questione vitale: editori ed autrici a confronto in dialogo con Elena Gagliasso.

Introducono Maria Palazzesi, Responsabile Attività Culturali Archivia, Coordinatrice Progetto Fiera e Elena Gagliasso, Docente di Filosofia della Scienza, Università La Sapienza di Roma

Partecipano:

DERIVEAPPRODI Ilaria Bussoni, filosofa ed editor della casa editrice e curatrice della collana “Habitus”, dedicata ai temi dell’antropologia, ambiente ed ecologia.

NERO Clara Ciccioni, editor di Not e cotraduttrice del libro Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto  di Donna Haraway, collana Not, 2019

SETTENOVE Monica Martinelli, editrice di Greta e le altre. Un pianeta da salvare di Fulvia Degl’Innocenti e Francesca Rizzato, 2019

IACOBELLI Marina Vitale, tra le autrici del volume Femminismi Futuri. Teorie Pratiche Fabulazioni volume a cura di Lidia Curti, collana workshop, 2019

IL POLIGRAFO Edvige Ricci, tra le donne le cui testimonianze dirette sono parte fondante del volume L’ecofemminismo in Italia. Le radici di una rivoluzione necessaria a cura di Laura Cima e Franca Marcomin

 

SABATO 7 MARZO ORE 17

MA CHE STREGHE SIAMO NOI?

Il personaggio della strega è tornata potentemente in auge negli ultimi anni sia per alcuni recenti studi storici sia per il proliferare di nuove narrative, anche cinematografiche e televisive. Ma resta lo stigma, come rinnovato epiteto contro donne ribelli o inaddomesticate. Figura ambivalente di rabbia e ribellione, o di positiva autonomia e capacità di connessione con la propria storia e i propri legami con la natura e il sacro ancestrale, le donne del femminismo ne hanno fatto un simbolo di denuncia ma anche di affermazione positiva. Perché “streghe” si possono definire tutte coloro che non si adeguano al discorso patriarcale: le ribelli, le “irregolari”, le ostracizzate.

Al Focus, coordinato da Anna Maria Crispino (Leggendaria), partecipano:

Tiziana Triana, autrice di “Le città perdute. Luna nera” (Sonzogno) da cui è tratta la serie Netflix in onda dal 31 gennaio 2020 e diretta da Francesca Comencini et al.
Federica Fabbiani, autrice di “Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica” (Iacobelli editore)
Paola Bono, curatrice del vol. 5 delle opere teatrali di Caryl Churchill (Editoria&Spettacolo) che contiene “Gatto Vinagro”, dramma che mette in scena pregiudizi e questioni di classe ai tempi della caccia alle streghe.
Nicoletta Vallorani (autrice di “Avrai i miei occhi”, 2020)
Giuliana Misserville, autrice di “Donne e fantastico. Narrative oltre i generi” (Mimesis)
Maria Grazia Anatra, presidente Associazione Woman To Be, a proposito di “Turchina la strega” (ed. Matilda)