Close

FOCUS

 

 

 

Si riparte con Feminism Corpo a corpo e Feminism in rete

FOCUS

L’editoria indipendente nel Post Pandemia. 

La posta in gioco per i saperi e le narrative delle donne.

 

Incontro evento con gli editori romani a cura di

Anna Maria Crispino, Giulia Caminito, Maria Palazzesi.
Evento in collaborazione con ADEI

Partecipano: Andrea Palombi e Ada Carpi (Nutrimenti); Giulio Perrone e Antonio Sunseri (Giulio Perrone); Alice di Stefano (Fazi); Daniela di Sora e Diana Armento (Voland); Paolo Valoppi, Giulia Priore (Einaudi); Stefania Vulterini (Sessismoerazzismo);Anna Maria Crispini  (Leggendaria); Viola Lo Moro  (libreria Tuba/Festival Inquiete); Simona Bonsignori (manifestolibri); Enrica D’Augè (Iacobelli).

Si riparte dalla prima edizione di Feminism (2018), che aveva scelto il tema della filiera dell’editoria indipendente. Ora, dopo il forzato rinvio dell’edizione 2020, si intende riprendere e riconsiderare le figure professionali e le condizioni imprenditoriali che rendono possibile la produzione e la circolazione dei libri su un mercato editoriale in forte crisi, a causa dell’emergenza sanitaria ancora in atto.

Metteremo a fuoco i problemi creati dal lungo lockdown, che ha visto rallentare o fortemente limitare le attività produttive delle case editrici, la chiusura delle librerie con il conseguente blocco della distribuzione e un drastico ridimensionamento delle vendite, la messa in cassa integrazione di molti dipendenti, misura di cui non sempre si sono potuti avvantaggiare le case editrici piccole e piccolissime, l’adozione, ove possibile, dello smart working.

Tuttavia, si è registrato un forte aumento della produzione e vendita di volumi in e-Pub e di audiolibri, una moltiplicazione di presentazioni “virtuali”, alcuni servizi di vendita e consegna a domicilio da parte di una rete di librerie, soprattutto indipendenti, ma anche di editori o singoli autori con vendita diretta on line dai propri profili social o avvalendosi delle piattaforme di vendita più note. Molto è dunque cambiato, e insieme ci domandiamo cosa resterà di questi mutamenti che incidono su un settore, a forte presenza femminile, già da prima della crisi caratterizzato da fragilità strutturale e precarietà occupazionale.

Nell’ambito della produzione editoriale, i libri a firma di donna stavano registrando negli ultimi anni un significativo aumento; in termini numerici, di vendita e di visibilità, grazie a un complesso di fattori di cui la Fiera è forse uno, ma non l’unico, dei sintomi evidenti: abbiamo assistito al consolidarsi di scrittrici già note e di riconosciuto valore ma anche all’emergere di autrici molto giovani; a una maggiore sensibilità delle case editrici, specie quelle indipendenti, ai temi proposti dalle studiose in varie discipline, dentro e fuori l’Accademia.

Una specifica attenzione alle esordienti sia nella narrativa che nella saggistica e nella letteratura per l’infanzia, Young Adults, e didattica “alternativa”; alla nascita di case editrici di donne, magari piccole ma significative, di collane dedicate, al cui successo hanno fortemente contribuito stampa cartacea e on line, social, siti, nuove radio e piattaforme web. Molte sono le domande che ci pone tale inedito scenario; questo trend corre il rischio di rallentare, interrompersi o accelerare? La crisi che investe il settore porterà a una ripensamento dei piani e alla riorganizzazione delle filiere editoriali: insomma, passi avanti o passi indietro rispetto a temi e narrative delle donne?

I più esperti del web e forse anche i più ottimisti, suggeriscono che siti, piattaforme, le nuove frontiere delle chat, pagine pubbliche e aperte, che siano di Google o Facebook, come le piazze delle città restituite a se stesse e ai suoi reali abitanti, saranno spazi di libertà e indipendenza, anche fuori dalle “cattive” filiere che negli ultimi decenni hanno spesso strozzato se non destrutturato completamente prima i piccoli e poi i medi editori, mentre l’aggressione stava arrivando anche ai colossi.

L’iniziativa apre a una discussione generale e specifica che riguarda l’intero settore dell’editoria e ci auguriamo possa costituire un primo tassello per un confronto che andrà portato avanti in futuro e certamente lo sarà anche nella quarta edizione della Fiera, Feminism/4 che stiamo già pensando e progettando per il 2021.

 7 luglio 2020 – ore 18.30

Casa Internazionale delle donne – Roma

In ottemperanza alle disposizioni inerenti il distanziamento fisico per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione

CLICCA QUI


 

 

CLIMA: DAL CAMBIAMENTO ALL’EMERGENZA

Il disastro ecologico odierno è di proporzioni tali che essere a rischio di estinzione non è più solo un fatto metaforico. Per farvi fronte è richiesta la messa in gioco di punti vista altri da quello dominante, rivelatosi ormai in tutta la sua inadeguatezza e pericolosità. Lo chiedono a gran voce le generazioni dei più giovani, lo evidenziano i drammatici eventi che stanno devastando il pianeta e sterminando gran parte dei suoi abitatori. Far fronte a questi bisogni e necessità significa ripensare e ripensarsi nella differenziazione e coesistenza. Pensatrici a confronto in due appuntamenti: Venerdì 6 Marzo ore 18/20: Afrofuturismo femminista 2.0. “Afrofuturismo e ecologie future”; Domenica 8 Marzo ore 11/13: Oltre l’Antropocene. Tavola Rotonda

VENERDÌ 6 MARZO HH 18/20

AFROFUTURISMO FEMMINISTA 2.0

Focus a cura di Lesconfinate

AFROFUTURISMO E ECOLOGIE FUTURE

L’afrofuturismo femminista indica un’area concettuale, all’intersezione tra culture afro-diasporiche, tecnologia e fantascienza, che pone l’estetica africana al centro della civiltà umana e si ispira a un’utopia di futuri alternativi possibili, in chiave antirazziale e femminista.
Contro l’ordine del mondo ereditato da secoli di schiavismo, colonialismo e capitalismo, si propone uno spazio condiviso del pianeta, un “giardino planetario” abitato da nuove soggettività che valorizzino la diversità.

Il tema ecologico si complica allontanandosi dalle limitazioni dell’ambientalismo tradizionale. Visioni ambientali alternative si fanno strada nell’arte e nel pensiero femminista, sfidando la (dis)connessione tra entità umane e non-umane. Un ritorno alla terra per riflettere sull’incubo della cancellazione del futuro e della manipolazione del passato.

Introduce e coordina KARIMA 2G
Women Empowerment and Sustainable Future through Afrofuturism.
Il Futuro è Oggi. “Io non faccio politica, Io faccio Politica”
SARA RAIMONDI – Letture dal romanzo Rouge Impératrice di Léonora Miano
PROIEZIONE ‘PUMZI’, cortometraggio diretto dalla regista keniana Wanuri Kahiu.
Introducono Nadia Pizzuti e Sara Raimondi
LIDIA CURTI Il viaggio interstellare: pensiero verde e afrofemminismo

Karima 2G, beatmaker italiana di origine liberiana e studiosa di afrofuturismo. Ha registrato due album 2G (Soupu Music) e nel 2018 l’album indipendente Malala
Ha pubblicato con Agenzia X nell’antologia Il genere errante.
Lidia Curti, docente di letteratura inglese all’Orientale di Napoli, fra le sue pubblicazioni La voce dell’altra. Scritture ibride tra femminismo e postcoloniale. Meltemi 2018 e Femminismi futuri Teorie. Poetiche. Fabulazioni Iacobelli editore 2019
Nadia Pizzuti giornalista e cineasta, Associazione Lesconfinate
Sara Raimondi attrice e regista, Associazione Lesconfinate

PER SAPERNE DI PIU’

 

DOMENICA 8 MARZO HH 11-13

Tavola rotonda a cura di Maria Palazzesi e Elena Gagliasso

OLTRE L’ANTROPOCENE

La responsabilità che grava sulla nostra specie obbliga a farsi carico di una giustizia climatica ed ecologica per affrontare le forme di con-vivenza multispecie in cui siamo immersi. Come affrontare una questione vitale: editori ed autrici a confronto in dialogo con Elena Gagliasso.

Introducono Maria Palazzesi, Responsabile Attività Culturali Archivia, Coordinatrice Progetto Fiera e Elena Gagliasso, Docente di Filosofia della Scienza, Università La Sapienza di Roma

Partecipano:

DERIVEAPPRODI Ilaria Bussoni, filosofa ed editor della casa editrice e curatrice della collana “Habitus”, dedicata ai temi dell’antropologia, ambiente ed ecologia.

NERO Clara Ciccioni, editor di Not e cotraduttrice del libro Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto  di Donna Haraway, collana Not, 2019

SETTENOVE Monica Martinelli, editrice di Greta e le altre. Un pianeta da salvare di Fulvia Degl’Innocenti e Francesca Rizzato, 2019

IACOBELLI Marina Vitale, tra le autrici del volume Femminismi Futuri. Teorie Pratiche Fabulazioni volume a cura di Lidia Curti, collana workshop, 2019

IL POLIGRAFO Edvige Ricci, tra le donne le cui testimonianze dirette sono parte fondante del volume L’ecofemminismo in Italia. Le radici di una rivoluzione necessaria a cura di Laura Cima e Franca Marcomin

 

SABATO 7 MARZO ORE 17

MA CHE STREGHE SIAMO NOI?

Il personaggio della strega è tornata potentemente in auge negli ultimi anni sia per alcuni recenti studi storici sia per il proliferare di nuove narrative, anche cinematografiche e televisive. Ma resta lo stigma, come rinnovato epiteto contro donne ribelli o inaddomesticate. Figura ambivalente di rabbia e ribellione, o di positiva autonomia e capacità di connessione con la propria storia e i propri legami con la natura e il sacro ancestrale, le donne del femminismo ne hanno fatto un simbolo di denuncia ma anche di affermazione positiva. Perché “streghe” si possono definire tutte coloro che non si adeguano al discorso patriarcale: le ribelli, le “irregolari”, le ostracizzate.

Al Focus, coordinato da Anna Maria Crispino (Leggendaria), partecipano:

Tiziana Triana, autrice di “Le città perdute. Luna nera” (Sonzogno) da cui è tratta la serie Netflix in onda dal 31 gennaio 2020 e diretta da Francesca Comencini et al.
Federica Fabbiani, autrice di “Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica” (Iacobelli editore)
Paola Bono, curatrice del vol. 5 delle opere teatrali di Caryl Churchill (Editoria&Spettacolo) che contiene “Gatto Vinagro”, dramma che mette in scena pregiudizi e questioni di classe ai tempi della caccia alle streghe.
Nicoletta Vallorani (autrice di “Avrai i miei occhi”, 2020)
Giuliana Misserville, autrice di “Donne e fantastico. Narrative oltre i generi” (Mimesis)
Maria Grazia Anatra, presidente Associazione Woman To Be, a proposito di “Turchina la strega” (ed. Matilda)