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Valerie Solanas. La biografia della donna che ha scritto SCUM (e ha sparato a Andy Warhol)

IL DITO E LA LUNA

di Breanne Fahs

Eccessiva, pazza, geniale, disturbata, impresentabile: Valerie Solanas è stata messa ai margini, ma mai dimenticata. È diventata, involontariamente, il simbolo e la voce della rabbia inespressa di tutte le donne. Frequentatrice della Factory di Andy Warhol e del mondo della controcultura newyorchese, vagabonda, fuorilegge del sesso e della società, oggetto di amore e discordia fra le femministe, Solanas assurse alla notorietà per aver sparato all’icona dell’arte pop Andy Warhol ma la sua vera, scandalosa gloria sta nelle sue opere, e soprattutto in quel Manifesto SCUM che detona come una bomba nel mondo in rivolta degli anni ’60 e ’70 e ancora oggi rappresenta la più estrema delle distopie di genere e la critica più radicale mai espressa alla nostra società.
La biografia di Breanne Fahs è un libro sorprendente e appassionante, frutto della ricerca di anni e la vita di Valerie Solanas – famigerata e marginale, oscura e brutalmente esposta, lacerata da contraddizioni profonde e illuminata da un’intelligenza spietata e piena di tagliente humor – ritrova quella dignità che la cronaca spesso le ha negato e appare in tutta la sua lucida ed eroica follia. Ma questo lavoro è anche una vivida istantanea del mondo in cui Solanas si muove, quell’America degli anni ’60 e ’70 in cui nascono il mercato miliardario dell’arte pop e le tecnologie riproduttive, il femminismo dilaga e ribolle di conflitti, e l’abisso tra ricchezza e marginalità si fa sempre più spietato.

Breanne Fahs è professora associata di women and gender studies presso la Arizona State University, dove si occupa soprattutto di sessualità femminile, femminismo radicale e attivismo politico ed esercita attività di psicologa clinica. Tra le sue opere Performing Sex, sui paradossi della ‘liberazione sessuale’ delle donne e Firebrand Feminism, storie di femminismo radicale.

Domenica 10 marzo ore 16:00 Sala Tosi

Il prezzo delle ali

LA RUOTA EDIZIONI

di Palma Gallana

l riscatto di una donna, Ilaria B., da una storia di “non amore” fatta soprattutto di violenza, tradimenti e bugie. Un percorso di crescita e consapevolezza che la porterà a ribellarsi, ad affrancarsi da quel legame malato e a proteggere se stessa e le sue due figlie. Un racconto di lacrime, forza e di liberazione. In un momento in cui la violenza sulle donne è un tema sempre più ricorrente, un racconto come quello racchiuso ne Il prezzo delle ali può aiutare a far aprire gli occhi e a trovare il coraggio.

Domenica 10 marzo ore 15:00 sala Caminetto

L’emersione imprevista. Il movimento delle lesbiche in Italia negli anni ’70 e ’80

ETS

di Elena Biagini

L’emersione imprevista che dà titolo al libro è la presa di parola delle lesbiche in Italia, che dagli anni Settanta scelgono di lottare contro il dispositivo repressivo del silenzio e affrontare lo scandalo. Le lesbiche nella storia non esistono, ciascuna deve imporre la propria esistenza, superare la frontiera dell’eterosessualità obbligatoria, vincere la percezione di essere l’unica al mondo a provare un desiderio imprevisto. Il superamento dell’obbligo sociale e culturale all’eterosessualità, nel nostro paese come altrove, è stato possibile solo attraverso la costruzione di un movimento.

Questo è il primo testo che affronta in modo organico la storia del lesbismo politico in Italia, con l’obiettivo di contribuire a colmare i vuoti storiografici della storia politica delle donne e dei movimenti lgbtiq nel nostro paese. Raccontare la storia del movimento delle lesbiche significa infatti indagare la formazione di un soggetto politico che emerge, all’inizio degli anni Settanta, contemporaneamente nel contesto femminista e in quello omosessuale, per poi configurarsi in modo autonomo nel decennio successivo.

Questa storia è raccontata attraverso interviste a protagoniste dell’epoca: la scelta delle fonti orali non è solo una necessità ma anche l’assunzione del nesso che lega femminismo e storia orale nel riconoscere il personale come un importante obiettivo di indagine e nello sfidare la tradizionale oggettività delle scienze sociali.

Uno sguardo lgbtiq, insieme all’ottica di genere, può portare alla storiografia – come è stato già per altre discipline – nuovi percorsi e nuove analisi, allargando il campo d’indagine alla sessualità, ai ruoli di genere, alle rappresentazioni dei generi, alle generazioni, ai confini tra norma, ribellione e conflitto, alle questioni della normatività e del controllo sociale, tra intersezioni e interstizi.

Elena Biagini è stata attivista fin dai primi anni ’90 in molte realtà e collettivi, principalmente in Azione gay e lesbica di Firenze e, negli anni Duemila, in Facciamo Breccia; ha scritto su diverse riviste, giornali e volumi. Oggi insegna lettere in un liceo e porta avanti diverse forme di militanza, ricerca e scrittura.
L’emersione imprevista, ultima delle sue pubblicazioni di ricerca, coniuga la sua passione politica a quella per la storia orale sperimentata durante il dottorato in Studi di Genere all’Università La Sapienza.

Il femminismo e la parola scritta. L’esperienza milanese: dalla libreria delle donne al gruppo della scrittura

TRALERIGHE

di Anna Travagliati

 

I movimenti di rivolta degli anni Settanta hanno modificato profondamente il volto dell’Italia. Fra questi, come sosteneva la studiosa Mariella Gramaglia, fu il più tardivo, il femminismo, a ottenere i risultati più duraturi. Le attiviste dell’epoca, consapevoli dei complessi vincoli che legano il potere alla parola scritta, si adoperarono per conquistare il primo attraverso quest’ultima. Attraverso testimonianze e documenti, ripercorriamo le tappe del femminismo milanese, dai primi manifesti alle traduzioni, dalle case editrici ai periodici, senza tralasciare le esperienze in cui lo strumento della scrittura si rivelò inadeguato. Un viaggio nel clima violento e bellicoso, fertile e stimolante degli anni Settanta, per capire meglio il movimento che cambiò l’Italia, (anche) con la forza delle parole.

E stupirsi di fronte all’attualità e alla forza di quei libri vecchi di quattro decenni. Una vera rivincita, dopo secoli di svalutazione della scrittura femminile.

Domenica 10 marzo ore 14:00 Sala Giardino

War Painter (1915-1918) Come l’arte salva dalla guerra

COMICOUT
di Laura Scarpa

1918-2018. Cento anni dopo, parlare della prima guerra mondiale, ha ancora un senso. La domanda che sottotitola il libro è importante anche oggi: può l’arte (e quello che le sta attorno) guarire dalla guerra? Tre i racconti, tutti nel cuore della grande guerra. Tre le arti che fungono forse da terapia o d’aiuto. Tre gli eserciti, due i fronti di guerra, dove la solidarietà si intreccia con la storia più dura. In appendice note, materiali e documentazione a commento, per capire che dietro al racconto (o all’arte) c’è la storia vera (politica o umana).

Laura Scarpa, parla di guerra, la Prima Guerra Mondiale, e del rapporto dell’arte con la violenza e la distruzione. Il suo fumetto, War Painter, racconta tre storie nelle quali artisti creano un rapporto di salvezza e di memoria, contrapposto a morte e guerra. Dai pittori del fronte, ad anonime canzoni, passando per la figura di Anna Coleman Ladd, scultrice che ricostruì con maschere i volti distrutti di molti soldati francesi.

Domenica 10 marzo Ore 14:00 Sala Ingargiola

Nightbird

ACHERON BOOKS
di Lucia Patrizi

Roma, oggi. Irene e Giada sono acchiappafantasmi professioniste. Ma il loro metodo di lavoro è un po’ particolare: Irene disinfesta i luoghi appositamente infestati da Giada al fine di procacciarsi nuovi, danarosi clienti. | quali credono di avere a che fare con lo spettro infuriato del proprio trisavolo, e non sospettano trattarsi invece di una messinscena ben orchestrata. Sì, perche Giada è realmente un fantasma. Le sue sono vere infestazioni, seppur abusive. Ma questo non impedisce alle due ghostbusters di mantenere “vivo” il profondo, contrastato legame che le unisce, messo a dura prova dal terribile evento che ha segnato per sempre le loro esistenze: la morte di Giada.
Questo precario equilibrio si infrange quando, in una villa abbandonata sul lago di Bracciano, Irene e Giada si trovano di fronte a un’infestazione precedente alla loro. Una forza perversa, antica e brutale, si è risvegliata e minaccia di annientare tutto ciò che incontra. E’ tempo allora di fare le acchiappafantasmi sul serio, anche se questo significa affrontare la più devastante minaccia sovrannaturale per Roma (e per il mondo intero) e fare i conti una volta per tutte con il passato. E con la bicicletta chiamata Nightbird.
GHOST STORY, ACTION LOVECRAFTIANO, STRUGGENTE STORIA D’AMORE: CON “NIGHTBIRD” IL FANTASTICO ITALIANO D’AUTORE RIVENDICA IL SUO ESSERE, A PIENO TITOLO, LETTERATURA.

Lucia Patrizi vive, pedala e lavora a Roma. Di mestiere fa l’assistente al montaggio, una faccenda esoterica e quasi incomprensibile anche agli addetti ai lavori. L’obiettivo è quello di passare il prima possibile da assistente a montatore, se non per ambizioni personali, almeno per non dover dare troppe spiegazioni quando qualcuno le chiederà cosa fa nella vita. Nel frattempo, potete cercarla all’ultimo posto in fondo nei titoli di coda di serie come

 

Domenica 10 marzo ore 14:00 Sala Simonetta Tosi

Lettere da Salonicco (1862-1909)

VITA ACTIVA

di Jelena Dimitriević  Traduzione e cura di Ginevra Pugliese

Questo libro si avvale del contributo del Ministero della Cultura e dell’Informazione della Repubblica Serba.

Alcune note sull’Autrice:
Poetessa, scrittrice di viaggi, infermiera, poliglotta, femminista. Jelena Dimitrijević nasce il 27 marzo 1862 a Kruševac da Nikola Miljković, commerciante, e da Stamenka, figlia del principe Milojko di Aleksinac. Insieme al marito viaggia molto, tra Skopje, Salonicco, Costantinopoli e altrove. Attratta dal mondo orientale e dalle donne turche, entra negli harem per conoscerle direttamente. Scrive numerose opere letterarie in versi e prosa. Nel 1918 a Sarajevo escono Pisma iz Soluna (Lettere da Salonicco), una raccolta di lettere già pubblicate a puntate a Belgrado nel 1909.

Scrive: «Sono passati i tempi in cui la donna era oggetto di piacere del marito. E sono passati i tempi in cui la donna era considerata una cosa, un oggetto senz’anima… Questo mi è venuto in mente più di una volta ora, a Salonicco; e da due sere penso soltanto a questo e rifletto su come cominciare e su chi deve cominciare. Le donne, ovviamente, ma solo le turche o… E ho sentito, e ne sono stata molto contenta, che hanno cominciato da sole. Alcune di loro, intelligenti e libere, si sono riunite e hanno scritto una domanda. […] E sono andata alla ricerca di quelle donne eroiche, delle loro firme su quella petizione, ma non le ho trovate. Forse sono state loro stesse a mettere in circolazione la voce per far sì che i loro uomini cominciassero a riflettere…».

 

Domenica 10 marzo Ore 12:00 Sala UDI

Una sorpresa per tartaruga

NUBEOCHO

di Paula Merlán · Sonja Wimmer

Quando Tartaruga si guardò nello stagno, si rese conto che il suo guscio sembrava consumato. Si sentì vecchia e diventò triste. Tuttavia, aveva il presentimento che le sarebbe successo qualcosa di straordinario… Età di lettura: da 3 anni.

Domenicxa 10 marzo ore 12:00 Sala Giardino

Oggi non giochi

NUBEOCHO

di Pilar Serrano · Canizales

Anna era nervosa, le sudavano le mani e le faceva male la pancia. Andare a scuola era diventato un incubo da quando nella sua classe era arrivata una nuova bambina, Emma. Età di lettura: da 3 anni.

Domenica 10 marzo ore 12:00 Sala Giardino