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Lo splendore del niente e altre storie

SELLERIO

Maria Attanasio

«Il corpo in ceppi, libera la mente: non servo alcun né d’altri son che mia». Dopo La ragazza di Marsiglia, Maria Attanasio torna con sette storie esemplari sulla condizione femminile. Sono racconti di donne del Settecento, quel secolo contraddittorio oscillante tra repressione e ribellione. Donne forti e terribilmente moderne, tutte storicamente esistite, a cominciare da Francisca, «fimmina dentro e masculu fora», che rimasta vedova assume fattezze maschili per potere continuare il lavoro del marito nei campi. Questo le attira lo sguardo sospettoso dell’Inquisizione che vede in quel travestimento atteggiamento da strega. Francisca si difenderà davanti al Tribunale del Santo Uffizio, senza paura e con logica inoppugnabile. Come lei di altre creature fragili, esposte alla violenza, ci racconta Maria Attanasio: Catarina, pronta a gettarsi tra le fiamme per salvare il marito nel furioso incendio scoppiato a Caltagirone nel 1693, o Annarcangela, la donna pittora che febbrilmente sceglie colori e pennelli per ridare vita a un Crocifisso ritrovato a pezzi sotto le rovine di una chiesa. Ci sono poi donne indomite che a dispetto del secolo e della condizione che sono costrette a vivere non rinunziano alla libertà: come Ignazia, l’unica figlia femmina del barone Perramuto, che rifiutando il suo status di nobile ha scelto di vivere in povertà, tutta assorta nella mistica e nelle riflessioni filosofiche. A Procida Carlo di Borbone, siamo nel 1749, ordina che tutti i gatti vengano eliminati solo perché disturbano la sua caccia al fagiano, nonostante i felini siano l’unico baluardo contro i topi. Solo tre gattini resistono nel convento dove la Badessa li nasconde. Coraggiosa e temeraria la Badessa era chiamata Sant’Ammiraglia da quando durante una incursione di pirati era andata personalmente a trattare il riscatto di alcune prigioniere. Una commistione di creatività e memoria, «una scrittura che colma le zone d’ombra, riempie silenzi e restituisce fasi di vissuto che nessun archivio registra». Sullo sfondo di una Sicilia che dalla Spagna passa ai Savoia, poi agli Asburgo e quindi ai Borbone di Spagna, Maria Attanasio attraverso il racconto storico si riappropria del passato e lo interpreta con sensibilità e forza. Ci rende consapevoli di figure ai margini della storia, rendendole protagoniste grazie anche alla sua scrittura poetica efficace e assolutamente unica.
Di Maria Attanasio (Caltagirone, 1943) Sellerio ha pubblicato Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile (1994), Piccole cronache di un secolo (1997, con Domenico Amoroso), Di Concetta e le sue donne (1999), Il falsario di Caltagirone (2007), Il condominio di Via della Notte (2013) e La ragazza di Marsiglia (2018, Premio Maria Messina, Premio I Quattro Elementi, Premio Manzoni per il romanzo storico, Premio Internazionale Città di Como, Premio Basilicata).

Domenica 8 marzo, ore 17.