Close

La sublime arte

VOLAND

Alexandra David Néel

Ci sono sofferenze che trovano voce solo sulla carta, e questo Cécile Raynaud lo sa bene: costretta da tempo in una vita che non le appartiene, inizia a scrivere un diario in cui le memorie di un avventuroso passato da attrice di teatro si alternano all’angoscia e alla disperazione di un presente ormai lontano dalle scene. Quando la fortuna sembra girare di nuovo, Cécile decide di sedersi al tavolo da gioco e tentare il tutto per tutto, per riscattare lo spirito e vincere l’unico premio davvero importante: essere ammessi al tempio dell’arte. Pubblicato in Francia solo nel 2018 e fino ad allora rimasto inedito, La sublime arte è il primo romanzo di Alexandra David-Néel e rappresenta una preziosa testimonianza autobiografica della sua esperienza giovanile di cantante. Attraverso la storia di Cécile, l’autrice – con sguardo spregiudicato e assolutamente moderno – indaga e racconta un’umanità torbida e viziosa, consegnandoci il ritratto di un’epoca con tutte le sue contraddizioni e ipocrisie.
Nota per le sue straordinarie imprese di esploratrice, Alexandra David Néel è stata orientalista, conferenziera ma soprattutto instancabile viaggiatrice. Nata nel 1868 a Saint-Mandé, vicino Parigi, è stata la prima donna europea a entrare, nel 1925, nella città proibita di Lhasa, in Tibet. Morirà ultracentenaria nel 1969 e le sue ceneri verranno disperse nel Gange. Ha raccolto le impressioni dei suoi viaggi in numerosi libri, di cui Voland ha già pubblicato Nel paese dei bringanti e gentiluomini (2012), Mistici e maghi del Tibet
(2006) e Viaggio di una parigina a Lhasa (2003).

Sabato 7 marzo, ore 15.