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Le parole e i corpi. Scritti femministi (2018)

SESSIMOERAZZISMO

di Maria Luisa Boccia


Gli scritti che compongono questo libro coprono un arco temporale di circa venti anni: dal 2000 al 2018. Venti anni è un tempo lungo, tanto più se scandisce la distanza con un presente profondamente mutato. Anche nel femminismo e sulle questioni qui affrontate. Il contesto attuale è contrassegnato dalla presenza di un movimento femminista, del quale sono protagoniste le generazioni giovani.
Mi riferisco innanzitutto a «Non una di meno» e a «#Metoo», ma anche ad una più estesa e composita realtà di gruppi, centri, associazioni che operano nei luoghi e negli ambiti più diversi dell’esperienza. È una realtà che vie ne spesso definita come «nuovo» femminismo, proprio per marcare la discontinuità con il femminismo degli anni Settanta. Personalmente questo accento sul nuovo mi è risuonato come una «chiamata» alla mia generazione femminista a dare conto di sé. Voglio quindi dar conto, per me e dunque in modo parziale, del fem minismo della differenza che ho pra ticato nel pensiero e nella politica. Anche per capire se e come è pos si bile metterlo in relazione con altri femminismi, non solo quello più recente.

Ripercorrere alcune delle tappe più significative del mio percor so è stato un modo per riflettere sulle politiche comuni tra femministe
dif ferenti. Il punto di vista origina le del femminismo della differenza è la pratica del pensare, del significare le soggettività ed il mondo a partire dai corpi. E ho voluto evidenziarlo in questo libro, a cominciare dal titolo. Corpo pensante e pensiero incarnato.
dalla Introduzione
Maria Luisa Boccia, filosofa politica e femminista, nel 1990 ha pubblicato una monografia su Carla Lonzi L’io in rivolta. Vissuto e pensiero di Carla Lonzi (La Tartaruga, 2a ed. 2010). È autrice di numerosi saggi e volumi. Per Ediesse nel 2014 ha pubblicato il saggio Con Carla Lonzi. È stata senatrice nella XV Legislatura.

 

Domenica 10 marzo Ore 15:00 Sala Giardino