Close

Un ponte di libri

Sinnos Editrice

di Jella Lepman traduzione a cura di Anna Patrucco Becchi

 

Nel primo dopoguerra, tornata in Germania dalla quale era fuggita perché ebrea, Jella Lepman intuì che i libri per l’infanzia avrebbero ridato vita ad un paese che aveva perso qualsiasi capacità di pensiero, obnubilato dal nazismo che aveva ucciso non solo milioni di persone e devastato paesi, ma aveva bruciato libri negando l’accesso a un pensiero libero.
Una prima mostra internazionale del libro nel 1946 a Monaco che fece il giro di tutta la Germania, la fondazione della più grande Biblioteca per ragazzi del mondo, sempre a Monaco e infine la costituzione di IBBY – International Board on Book for Young People – sono state le tappe fondamentali di un lavoro che non cessa di operare e di esistere.
Lepman credeva profondamente che la conoscenza tra popoli e tra culture potesse passare attraverso la letteratura, attraverso le parole e le figure dei libri, creando veri e propri “ponti di libri” tra i bambini.
Leggere la sua autobiografia significa prendere consapevolezza di quanto la politica, la crescita di democrazia abbia a che fare con la lettura resa accessibile a tutti i bambini e le bambine.

Venerdì 8 marzo ore 16 – Sala UDI