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Barracoon, l’ultimo schiavo

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di Zora Neale Hurston

Nel 1927 Zora Neale Hurston si recò a Plateau, in Alabama, per intervistare l’ottantaseienne Cudjo Lewis, l’ultimo sopravvissuto di milioni di uomini, donne e bambini trasportati in schiavitù dall’Africa all’America. L’unico a poter testimoniare gli orrori della famigerata “tratta atlantica”, restituendo agli Usa una pagina di storia altrimenti perduta. Nel 1931, la Hurston tornò a Plateau e registrò il racconto completo delle peripezie di Lewis: la sua infanzia in Africa, l’esperienza del «barracoon», la prigione
improvvisata dove fu venduto agli schiavisti americani, poi la spaventosa traversata dell’oceano insieme ad altri cento prigionieri, la Guerra Civile e, finalmente, l’emancipazione dalla schiavitù.
Rimasto inedito fino al 2018, arriva anche in Italia uno dei principali eventi editoriali USA della passata stagione. Arricchito da una prefazione del premio Pulitzer Alice Walker, Barracoon è un testo potente, capace di illuminare un passato cupo, le cui ombre continuano ad allungarsi sul presente.
Antropologa e studiosa del folklore, Zora Neale Hurston e autrice di quattro romanzi, fra cui I loro occhi guardavano Dio, considerato il suo capolavoro, e una cinquantina di libri tra raccolte di racconti, saggi e drammi teatrali. La sua opera, riscoperta negli anni settanta grazie a Toni Morrison e Alice Walker, e considerata oggi una pietra miliare della letteratura afroamericana.

Domenica 10 marzo Ore 15:00 sala UDI