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Amore e rivoluzione. Idee di una comunista sessualmente emancipata

RED STAR PRESS

di Aleksandra M. Kollontaj, introduzione di Margherita Grazioli

«L’essere esclusivi in amore, l’esigere “totalmente assorbiti” dall’amore, non può costituire l’ideale dei rapporti tra i sessi dal punto di vista dell’ideologia proletaria. Al contrario, lo scoprire che eros alato è multiforme e multicorde non produce nel proletariato né orrore né indignazione, come avviene per l’ipocrita morale borghese» – Aleksandra M. Kollontaj Figlia di un generale zarista, Aleksandra M. Kollontaj è giovanissima quando, insieme al matrimonio, rifiuta la vita che la sua famiglia ha immaginato per lei. Si tratta del primo di un’infinita serie di atti di ribellione con i quali la Kollontaj – nemica giurata delle istituzioni patriarcali – coniuga la propria determinazione rivoluzionaria con la necessità di sconvolgere radicalmente quello schema di oppressione capace di riprodursi nel rapporto tra capitale e lavoro così come nel rapporto tra i generi. Oratrice di rara potenza, la Kollontaj, nel corso della sua vita, è ovunque il popolo sarà capace di organizzarsi per spezzare le catene che lo opprimono, a cominciare dalla Russia della sollevazione operaia e contadina, dove è tra gli artefici della Rivoluzione d’Ottobre e della costituzione bolscevica: uno dei primi testi capace di recepire le battaglie per i diritti delle donne, a cominciare dalle questioni del divorzio e dell’aborto. Con le sue “Idee di una comunista sessualmente emancipata”, Aleksandra M. Kollontaj rende in prima persona una testimonianza capace di proiettare nel futuro un nuovo concetto di amore e di lotta, di impegno
rivoluzionario e irriducibile passione per la libertà (prefazione di Margherita Grazioli).

Aleksandra M. Kollontaj: Nata a San Pietroburgo nel 1872, inizia giovanissima a collaborare  con riviste e circoli d’ispirazione marxista. Membra del Partito Operaio Socialdemocratico  Russo, aderisce alla frazione bolscevica e sarà nominata Commissario del Popolo all’indomani  della vittoriosa rivoluzione d’Ottobre: prima donna al mondo a ottenere un incarico di  governo. Morirà a Mosca nel 1952, senza mai abbandonare le posizioni filo-operaie e antipatriarcali che l’avevano sempre contraddistinta.

Sabato 9 marzo Ore 18:00 Sala Ingargiola